La domanda che ti porta dritto al risultato

Hai un problema? Ok, chi non ne ha?

Perché non si risolve? Perché la prima, e spesso l’unica, cosa che si cerca è la soluzione a quel problema. La domanda che ci facciamo è sempre: “Cosa devo fare?”. Ma siamo sicuri che sia la più corretta?

È senza dubbio una domanda giusta e indispensabile, ma ne manca una più importante, quella da cui dovrebbe partire tutto: “Perché succede?”

Se non conosci ciò che genera il problema, come puoi capire e scegliere cosa devi fare? E soprattutto, come puoi sapere se quella è davvero l’azione migliore, la più efficace e, quella adatta proprio al tuo caso?

Ecco cosa faccio io quando approccio ad un problema (mal di schiena, sovrappeso, cellulite, muscoli che non crescono, grasso che non diminuisce). Prima ancora di dire alla persona “cosa fare”, la aiuto a capire perché ha quel problema e perché continua a presentarsi, nonostante abbia già provato più di una soluzione. Spiego e trasferisco informazioni utili prima a comprendere (perchè succede) e poi a decidere (cosa fare).

È come quando hai un’infezione batterica e la febbre non passa. Se prendi un antibiotico generico o scelto a caso, potrebbe anche andarti bene perché quel farmaco è efficace contro il batterio che ti ha causato l’infezione. Ma è molto più probabile che la febbre si abbassi temporaneamente per poi tornare a salire, perché non sai quale batterio devi sconfiggere.

Se invece ti rivolgi a un medico, ti prescrive un antibiogramma. Attraverso quell’esame si identifica il batterio responsabile dell’infezione, ad esempio un Gram positivo. Solo a quel punto viene scelto l’antibiotico specifico e, guarda caso dopo pochi giorni di terapia, il problema si risolve in modo definitivo.

Con l’alimentazione e l’allenamento succede esattamente la stessa cosa.

Se fai una dieta senza sapere perché devi mangiare determinati alimenti, in quelle quantità, con quegli abbinamenti e per quel periodo di tempo, è come prendere un antibiotico generico. Ci provi, ma non è detto che funzioni.

Se scegli un’attività fisica o un determinato tipo di allenamento solo perché ti piace o perché credi sia migliore, è ancora come prendere un antibiotico generico.

Prima devi chiederti perché succede. Solo dopo ha senso domandarti che cosa devo fare. Sono entrambe domande ma una cambia tutto.